ansimo trincerato dietro siti che lanciano proxy esterni per condurre la mia piccola resistenza personale. la mia misera mitragliatrice è costituita da un programma che simula i browser da una chiavetta usb, ma al momento singhiozza proiettili, è inceppata.
attorno a me solo la polvere sollevata dalle cariche al napalm dell'admin.
è sadico, si diverte a combustionare ogni cosa che possa stimolare positivamente i miei neuroni.
la sua prima mossa, devastante: ha levato youtube dal lavoro.
contrattacco, istantaneo: scandagliare ogni meandro a cui il proxy può condurmi. cerco siti e programmi e simulatori di rete TOR e annullatori di IP che mi permettano di giungere salvo alla meta.
è un attacco psicobiologico su ampissima scala, neanche facebook si è salvato. e mymovies giace maciullato alla destra del mio lobo temporale.
i compagni/colleghi sono ormai andati, assuefatti a una situazione all'apparenza irreversibile si rotolano e si contorcono nella bava, prendono finalmente le pratiche sulla loro scrivania e si rassegnano a un destino fatto di pupille dilatate e udito depresso.
è uscito il nuovo pezzo degli arcade fire e io devo fare qualcosa. non mi sono aggregato ad una civiltà per rinunciare a tutte le libertà dell'individuo, almeno quella auditiva la esigo, mentre controllo file excel e creo i presupposti di un tutorial sul web.
e bloccare anche mymovies è da stronzi.
l'incorporamento è l'unica cosa che mi resta.
flash player is not required.
dopo di che, un ultimo respiro.
agh.
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