giovedì 29 luglio 2010

jack penate: chi è costui?

ha fatto solo due album e in zona anglosassone se n'è parlato parecchio.
lanciatissimo e ben sponsorizzato, il primo album di jack penate ha diviso la critica che lo ha considerato alternativamente un promettente giovine del rock inglese classe '84 e una brutta copia di jamie t, oltretutto senza quegli spunti di elettronica che hanno distinto il secondo in molti dei singoli usciti.
ora: jack spiazza abbastanza. alcuni singoli, come i primi due del primo album matinèe, sembrano confezionati apposta per la solita fetta di pubblico umbriaco del pub londinese. che è poi esattamente la stessa fetta di pubblico di jamie t, che però riesce meglio nell'intento e canta direttamente con la voce che biascica.
da informazioni fidate di chi lo ha visto in concerto e incontrato poi nel dietro le quinte, jamie finge la sbornia solo a scopi canori e una volta uscito è completamente sobrio. come vasco no? certo.
in ogni caso, spit at stars e second minute hour vengono fatti girare parecchio ma l'accoglimento è piuttosto freddo e sotto le aspettative. l'album ha invece spunti sotterranei più interessanti, come quelli di pull my heart away o my yvonne.
il secondo album sembra più assecondare questa scia e abbandonare i panni del biascicone anche nel sound. probabilmente è da tenere d'occhio.


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